Crassula Ovata: Cura, Caratteristiche e Curiosità

Crassula Ovata: Cura, Caratteristiche e Curiosità

Questa volta parleremo di una succulenta abbastanza nota per diverse ragioni: il suo valore simbolico, infatti sembrerebbe che attiri fortuna e soldi, la sua originale esteticità, e anche, la semplicità delle cure da questa richieste.

Come avrete intuito dall’immagine sopra la protagonista di questo articolo è la Crassula Ovata e, anche in questo caso, parlerò per esperienza personale, infatti la pianta in questione è con me da circa un anno.

Questa succulenta, anche chiamata Albero di Giada è la pianta giusta per tutti coloro che cercano del verde di piccole e medie dimensioni, resistente, di facile manutenzione e di un indiscutibile potere ornamentale.

Lo sapevi che: l’albero di Giada oltre ad avere una crescita abbastanza lenta, su per giù 5 cm all’anno, può raggiungere l’altezza massima di circa 150 cm.

Di seguito, come faccio di solito, vi illustrerò diversi aspetti che caratterizzano questa originale succulenta, ovvero, le sue caratteristiche generali, alcuni utili accorgimenti per far sì che rimanga sempre in salute, i principali problemi che possono intaccarne la sua naturale bellezza e, infine, il suo prezzo.

Lo sapevi che: la Crassula si arricchisce dell’aggettivo”Ovata” per via della forma delle sue foglie, che richiamerebbero la caratteristica forma delle uova. Non solo, è anche conosciuta con il nome di Albero di Giada, sempre in riferimento alla forma e al colore delle sue foglie, che in questo caso invece ricorderebbero le pietre di Giada.

Indice:

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1. Caratteristiche Generali della Crassula Ovata

Caratteristiche Generali della Crassula Ovata

1.1 Origini

La Crassula Ovata è originaria del Sud Africa e del Mozambico.

1.2 Come si Presenta

La succulenta si presenta nel seguente modo: foglie carnose, dalla forma ovale e di un bel verde con steli spessi e legnosi.

Quest’ultima caratteristica,  ovvero la presenza di steli legnosi (come abbiamo visto nell’articolo sulla cura del Ficus Ginseng), la rende ideale come pianta per bonsai.

Lo sapevi che: secondo il Feng Shui l’Albero di Giada è un simbolo di fortuna, in particolare in ambito finanziario. Per molti questa sua originale “qualità” deriverebbe dalla forma delle sue foglie che ricorderebbero quella delle monete, da qui si spiega anche il nome attribuitogli di Albero dei Soldi. 

2. Come Prendersi Cura di una Crassula Ovata

Come Prendersi Cura di una Crassula Ovata

Ora di seguito daremo uno sguardo approfondito a tutti quegli aspetti di cui bisogna tener conto per far sì che il nostro Albero di Giada possa godere di una vita lunga e duratura.

Questa succulenta ama i climi caldi e secchi pertanto vive benissimo nei nostri appartamenti, l’importante però è che le si garantisca una buona dose di luce.

Se in estete deciderete di collocarla all’esterno evitiamo posti troppo assolati perché a lungo andare rischieremmo di bruciarne le foglie. Invece in inverno potremo lasciarla fuori solo però se le temperature non scendono troppo e avendo cura di proteggerla dai comuni agenti atmosferici.

Riassumendo la Crassula Ovata è una pianta che sta bene sia in casa che fuori, sempre però se le condizioni climatico – ambientali lo consentono.

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2.1 Esposizione

L’esposizione da garantire a questa pianta è un elemento davvero importante se vogliamo che la nostra Crassula cresca bella e rigogliosa.

Pertanto le garantiremo un bel posto in un ambiente luminoso.

A differenze di molte altre piante resiste anche ad una esposizione diretta dei raggi del sole sebbene, come abbiamo visto, non per troppo tempo e magari evitando le ore più calde della giornata.

2.2 Collocazione

In casa la collocheremo in un posto a riparo dall’azione dei caloriferi e correnti d’aria, e soprattutto in un luogo lontano da animali domestici, data la sua constata tossicità.

All’esterno invece, in luogo dove non batta eccessivamente il sole e a riparo dagli agenti atmosferici.

2.3 Temperatura

La temperatura ideale della Crassula Ovata si aggira all’incirca tra i 10°C ai 25°C.

Se posta fuori, in inverno, ricordiamoci di portarla in casa se le temperature scendono troppo (non andare al di sotto dei 5 °C), per evitare rischi di possibili gelate che potrebbero rivelarsi fatali per la pianta in questione.

Infatti se lasciata fuori il gelo ne imbrunirà o annerirà le foglie con la loro conseguente e inevitabile caduta.

Evitiamo allo stesso tempo lo spostamento netto da un ambiente freddo ad uno caldo, piuttosto cerchiamo di farla abituare gradualmente alla nuova temperatura.

2.4 Annaffiature

Le annaffiature da garantire a questa pianta dovranno essere abbastanza parsimoniose, infatti sarebbe meglio adottare la scuola di pensiero secondo la quale, nel dubbio se dare o meno acqua preferiamo rimandare…

Evitare nel modo più assoluto di sottoporre questo tipo di pianta ad annaffiature eccessive in quanto il rischio di marciumi è pressoché garantito.

Daremo acqua alla nostra Crassula a terreno quasi asciutto. In estate le annaffiature saranno più frequenti, soprattutto se decideremo di porla all’esterno, in inverno invece più moderate.

2.5 Terreno

Il terreno dovrà garantire al nostro Albero di Giada un buon drenaggio. Quindi leggero e soprattutto drenante.

Ricordiamoci infatti i luoghi nei quali questa pianta si è adattata a crescere e a sopravvivere, ovvero ambienti aridi dai terreni rocciosi e sabbiosi, poveri di sostanza nutritive.

Detto ciò andranno benissimo i comuni mix di terreno già pronti per cactacee al quale potremo aggiungere un altro po’ di perlite e dell’argilla espansa sul fondo del vaso.

2.6 Rinvaso

L’operazione di rinvaso andrà eseguita all’incirca ogni 2 – 3 anni, preferibilmente nella calda stagione.

In linea generale sceglieremo sempre un vaso di qualche centimetro più grande rispetto al precedente.

Nel caso in cui invece la nostra Crassula iniziasse ad assumere dimensioni di una certa portata, dato che questa pianta ha radici superficiali, sarebbe preferibile optare per un vaso di terracotta, più pesante di quelli in plastica.

Questo perché l’ingrandimento della parte superiore (stelo, rami e foglie) nel tempo potrebbe portare ad un suo probabile ribaltamento di fronte alla presenza di radici poco profonde.

Ricordiamo di porre sul fondo del nuovo vaso dell’argilla espansa al fine di consentire una maggiore scorrevolezza dell’acqua e di conseguenza scongiurare qualsiasi possibile rischio di marciume.

Fiori Crassula Ovata

3. Come Propagare la Crassula

La propagazione della Crassula può avvenire sia per talea di foglia che di ramo.

4. Crassula Ovata Problemi e Malattie

I problemi che più frequentemente si riscontrano durante la cura di questa pianta sono causati per lo più da annaffiature sbagliate (troppe o troppo poche), da una sua esposizione in luoghi molto probabilmente troppo assolati (o troppo poco) e, in ultimo, da attacchi da parte di ospiti indesiderati come ad esempio la cocciniglia e il ragnetto rosso.

Di seguito osserveremo ognuno di questi problemi e cercheremo di trovare una soluzione al fine di ripristinare il prima possibile le condizioni ottimali della nostra amatissima Crassula.

4.1 Foglie Molli

Le foglie molli sono un chiaro segno di annaffiature troppo abbondanti.

Solitamente le foglie prima iniziano ad ingiallire, poi diventare molli fino in seguito a cadere.

Se ci accorgiamo che il terreno resta bagnato anche con il passare dei giorni, molto probabilmente c’è qualcosa che non va a livello di radici, quasi sicuramente sature di acqua, di conseguenza potremo pensare di risolvere il problema con un rinvaso.

Una volta che abbiamo compiuto questa operazione non le diamo acqua, ma facciamo passare prima una settimana – dieci giorni e poi procediamo con la consueta annaffiatura.

Per non ricadere nello stesso errore assicuriamoci che l’acqua non ci metta troppo ad arrivare nel sottovaso, perché altrimenti significherebbe che il terreno è ancora troppo poco drenante e non va bene.

Infatti molte volte le foglie diventano gialle e molli proprio a causa di un terreno troppo poco drenante che ostacola il libero scorrere dell’acqua delle nostre annaffiature e di conseguenza non fa respirare adeguatamente le radici.

Questa situazione può condurre la nostra Crassula a del marciume nell’apparato radicale con la conseguente morte della pianta.

Anche in questo caso sarebbe meglio procedere con un rinvaso e utilizzare un terreno molto drenante al fine di evitare questo tipo di problema in futuro.

Foglie Crassula Ovata

4.2 Se la Crassula Diventa Rossa

Il cambio del colore delle foglie da verdi a rosse può avvenire per diversi motivi.

Primo fra tutti in seguito ad una lunga esposizione ai raggi del sole.

Non solo, anche dei bruschi cambi di temperatura (da caldo a freddo e viceversa) possono determinare questo mutamento cromatico, proprio come avviene ad esempio per le aloe in reazione ad un shock termico.

Attenzione: altre volte questo passaggio da caldo a freddo può addirittura causare una prematura caduta delle foglie!

Generalmente una buona esposizione al sole della Crassula ne renderà più rossi solo i margini delle sue foglie.

Nel caso in cui invece, la pianta in questione, fosse all’interno della vostra casa, con della luminosità limitata, le foglie, oltre a perdere quel tocco di rosso sui margini, nel tempo diverranno anche di un verde più intenso e scuro.

Qualora invece fosse collocata all’esterno, in un’area particolarmente assolata, le foglie, come prima abbiamo detto, muteranno in rosso, oppure in un verde molto chiaro tendente al giallo.

In linea generale questo arrossamento delle foglie non è un indizio di malessere della pianta ma solo una reazione ad una sua eccessiva esposizione al sole.

Poi, se la vostra Crassula sembra in salute e non da ulteriori segni di altri tipo di disagio in corso, non penso che ci sia da preoccuparsi.

Purtroppo, come vi ho accennato prima, non è sempre così, a volte il rossore può verificarsi ad esempio a causa della presenza di acari, come il famoso ragnetto rosso.

A questo proposito, per scampare a tali sgraditi ospiti, sarebbe buona abitudine controllare periodicamente le piante che abbiamo in casa per poter prevenire o quantomeno agire prontamente in caso di eventualità di questo genere.

Come prevenire e porvi rimedio?

Un buon modo per prevenire la comparsa di questo tipo di acari è di mantenere alta l’umidità della pianta. Infatti il ragnetto rosso prolifera proprio in ambienti caldi e secchi.

Importante: potremo mantenere più alta l’umidità ambientale anche ponendo nel sottovaso dell’argilla espansa bagnata (vedi immagine sotto).

Sottovaso con Argilla Espansa

Nel caso in cui il ragnetto rosso fosse già presente sulla vostra pianta potrete ricorrere a prodotti specifici per il problema in questione oppure optare per delle soluzioni più casalinghe.

Alcune di queste sono ottenute ad esempio mettendo a bollire dell’aglio o della cipolla a pezzi in acqua per circa 20 minuti.

Una volta raffreddato, andremo a filtrare il liquido ottenuto e lo metteremo in uno spruzzino con il quale procederemo ad una generale nebulizzata della pianta.

4.3 Foglie Raggrinzite

Le foglie raggrinzite sono un chiaro segnale di mancanza d’acqua.

Pertanto procederemo con una moderata annaffiatura cercando di prevenire in futuro stress idrici di questo tipo alla pianta.

4.4 Albero di Giada con Puntini Bianchi

Se vedete dei punti bianchi sulla superficie delle foglie del vostro Albero di Giada, tre potrebbero essere le cause più frequenti del perché di tale fenomeno.

A volte questi punti bianchi altro non sono che dei residui di sale che permangono sulle foglie in seguito al processo di traspirazione. Detta grossolanamente, la pianta butta fuori ciò di cui non ha bisogno e in questo caso si tratta di un eccesso di sale.

Per verificare che sia effettivamente questa la ragione di tali puntini, basterà passarci sopra un panno un po’ umido, se questi verranno via con facilità allora la diagnosi ipotizzata è quella giusta.

Non solo, queste “tracce bianche” possono anche essere una conseguenza a delle innaffiature con della acqua troppo dura, quindi troppo calcarea (proprio come abbiamo visto per il Ficus Elastica).

Un altro ragione che potrebbe spiegare il perché di questi puntini è l’oidio, una malattia fungina.

In questo caso più che di puntini parliamo di macchie irregolari bianche sparse sulle foglie della Crassula.

Questo tipo di problema emerge quando si vengono a creare determinate condizioni concomitanti, come ad esempio: troppa acqua dovute da eccessive annaffiature, un alto grado di umidità in generale, temperatura bassa, poca luminosità e una scarsa circolazione dell’aria.

Lo sapevi che: se abbiamo posto la nostra Crassula all’esterno, sarebbe meglio evitare di annaffiarla dall’alto perché nella fredda stagione, le foglie bagnandosi, restano umide più tempo del necessario, rischiando così la comparsa di marciumi e altri tipi problematiche.

Tutti questi fattori possono portare la nostra Crassula ad ammalarsi di oidio. Allora come rimediare?

Un diffuso metodo da poter preparare tranquillamente a casa è una soluzione composta da bicarbonato di sodio e aceto che poi andremo a spruzzare sulla nostra pianta.

L’unica accortezza da avere in seguito a questa semplice operazione sarà quella di assicurarsi che le foglie della nostra Crassula non rimangano bagnate per più di qualche ora.

In altri casi ancora invece, se notiamo questi piccoli puntini muoversi, quasi in maniera impercettibile, ebbene, molto probabilmente, è in corso sulla nostra Crassula una infestazione da cocciniglia cotonosa.

La prima cosa da fare in un caso di questo tipo sarà quello di spostare immediatamente la pianta da tutte le altre al fine che il problema resti circoscritto ai confini della nostra succulenta.

La seconda sarà quella di acquistare un prodotto specifico per il problema in questione oppure decidere di crearcelo da noi: prepareremo una soluzione contenente una parte di alcol denaturato e sette parti d’acqua.

Una volta pronta, la porremo all’interno di uno spruzzino e procederemo a nebulizzare la pianta in tutte le sue parti: le foglie (sopra e sotto), lo stelo, i rami e, in particolar modo, nella attaccatura delle foglie a quest’ultimi.

5. Quanto Costa L’Albero di Giada?

Prezzo Albero di Giada

L’albero di Giada ha un costo davvero alla portata di tutti.

Nel caso della mia Crassula ricordo di averla acquistata in un supermercato ad un prezzo inferiore ai 5 euro, dalle dimensioni leggermente più piccole rispetto a come compare nelle foto sopra.

Generalmente il suo prezzo si aggira dai 4 ai 10 euro, tende ad aumentare sia in relazione alle sue dimensioni, sia al modo nel quale ci viene proposta, come ad esempio la presenza di particolari coprivasi, vasi, decorazioni etc…

5. L’Albero di Giada: La Pianta Che Porta Fortuna e Non Solo…

Abbiamo già accennato nel corso di questo articolo come l’Albero di Giada rappresenti un perfetto porta fortuna da avere non solo nella propria casa, ma anche in ufficio, e, in qualsiasi altro luogo o ambiente, che in qualche modo viviamo nel quotidiano.

Secondo l’antica arte del Feng Shui, in relazione a dove decidiamo di collocare la nostra Crassula Ovata incoraggiamo “diversi tipi di fortune”.

Ad esempio, se decidiamo di collocarla nel lato Est della nostra casa è di buon auspicio per la salute. Se al contrario, la poniamo nel lato Sud – Est è perfetta per incentivare una certa fortuna finanziaria.

L’importante è che non venga mai posta in camera da letto o in bagno in quanto, in un certo senso, vanificherebbe questo suo speciale potere di attrarre ricchezza, fortuna e benessere.

Sempre secondo il Feng-Shui, altri luoghi perfetti in cui posizionarla sono: sul tavolo da pranzo, all’entrata (sia all’esterno che all’interno di un ambiente), in ufficio, ad esempio nell’angolo Sud – Est della scrivania, o della stessa stanza.

In linea generale l’Albero di Giada è la pianta ideale da regalare come porta fortuna a tutti coloro che intraprendono nuove strade e percorsi della propria vita: la nascita di un bambino, l’acquisto di una casa, l’inizio di una nuova attività e così via…

Ovviamente questo secondo il Feng shui, ma alla fine penso che la Crassula Ovata, già nel modo in cui si presenta a noi, semplicemente nella sua naturale bellezza, abbia molto da dirci: una pianta forte e solida.

Infatti le sue foglie carnose e i suoi robusti steli ci mostrano una pianta resistente, e in grado di fronteggiare le dure condizioni che caratterizzano gli ambienti ostili come quelli dell’Africa meridionale e del Monzambico.

Non per niente, è proprio questa sua robustezza a far sì che la pianta riesca a sopravvivere anche alle cure dei meno esperti.

Inoltre, la sua crescita lenta, sebbene possa sembrare per alcuni uno svantaggio per me invece è il suo esatto opposto, in quanto si traduce a conti fatti in meno lavoro, ovvero meno rinvasi.

In ultimo, va detto anche, che la Crassula con gli giusti accorgimenti, può davvero vivere molto a lungo, quindi potrebbe farci compagnia per molto molto tempo…

Riassumendo la Crassula è la pianta da regalare non solo come porta fortuna, ma anche per dare in dono un “duraturo” simbolo di forza e solidità a chi vogliamo bene.

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